Vernissage

Sabato
28 gennaio 2023
ore 17:00

Mostra curata da Katja Snozzi.

Periodo

dal 24 gennaio al 9 aprile 2023
da martedì a sabato
dalle 8:30 alle 24:00

Aperture straordinarie

9 aprile 2023
fino alle 16:00

Basler Fasnacht

Ho scelto per questa mostra un titolo in lingua tedesca, perché a mio avviso, il termine “Basler Fasnacht” non può essere tradotto. Certo, dal punto di vista linguistico è possibile: Basler significa “basilese” e Fasnacht vuole dire “carnevale”. Ma secondo il dizionario Treccani il termine “carnevale” è sinonimo di: baccanale, bagordo, baldoria, bisboccia, festa, gozzoviglia, divertimento, e, addirittura, azione poco seria e poco dignitosa, buffonata, farsa, pagliacciata.

Ora: tutto questo con il Basler Fasnacht non ha assolutamente nulla in comune. E allora, cos’è il Basler Fasnacht? Il Basler Fasnacht è un grandioso spettacolo di colori, costumi e melodie e fa parte dell’identità della città come nessun’altra festività. Per molti abitanti di Basilea, si tratta dei tre giorni più belli dell’anno.

Il Basler Fasnacht è composto da tre forme d’arte:

  • la musica (con un suo genere musicale unico, suonata su strumenti appositamente costruiti);

  • le arti visive (con un linguaggio artistico inconfondibile per i costumi, le maschere e le grandi lanterne);

  • la poesia (sotto forma di satira pungente, di testi umoristici e di piccoli poemi).

Tutto questo è presentato da persone che il Fasnacht lo hanno nel DNA, lo vivono e lo animano nel corso di tut- ta la loro vita. Già all’età di otto anni i bimbi iniziano a imparare uno dei due strumenti storici, flauto e tamburo, che li accompagneranno per il resto della loro vita. I “Fasnächtler” si esercitano sui loro strumenti tutto l’anno. Dalla fine dell’estate in poi, le varie formazioni lavorano diligentemente ai loro soggetti, costumi, maschere e lanterne. Una grande varietà di laboratori, officine, atelier di sartoria, grafici, artisti e compositori musicali li appoggiano. Il Basler Fasnacht è un mondo sommerso, che emerge ogni anno durante i tre giorni della grande festa. Il suo livello artistico è sorprendente.

Nel 2017 l’UNESCO ha nominato il Basler Fasnacht patrimonio culturale dell’umanità.

Le attività pubbliche del Basler Fasnacht iniziano tra Natale e Capodanno con la presentazione della Plachetta, il distintivo, la quale vendita serve a finanziare le scuole di musica delle formazioni storiche. Chi acquista una Placchetta, in parole povere, sostiene l’istruzione musicale delle giovani guardie, e quindi il futuro del Basler Fasnacht. A gennaio seguono numerosi eventi nei vari teatri e luoghi di cultura della città, durante i quali si può assistere a svariati spettacoli e a virtuosi concerti di Basler Fasnachtsmusik.

Il vero e proprio Basler Fasnacht inizia ufficialmente il lunedì successivo al mercoledì delle ceneri, alle 04:00 del mattino, con il Morgenstraich e dura esattamente 72 ore senza interruzioni. Per quanto questi tre giorni possano sembrare caotici agli estranei, lo svolgimento del Basler Fasnacht è precisamente definito.

Al Morgenstraich seguono i due cortei del lunedì e del mercoledì, il Fasnacht dei Bambini il martedì, la mostra delle lanterne sulla piazza del Duomo, i concerti delle Guggen e, per gli amanti del romantico, il continuo passeggiare delle formazioni musicali per i vicoli della città vecchia. Giorno e notte.

Le radici del Basler Fasnacht si estendono fino nel Medioevo. Nel corso dei secoli la manifestazione ha conosciuto diversi sviluppi ma soprattutto durante il periodo della Riforma, si tramuta in resistenza contro le autorità. Ed è proprio questa caratteristica che distingue oggi ancora il Basler Fasnacht. È lo spirito di resistenza che conferisce all’umorismo basilese il suo mordente e la sua satira. Con spirito e ironia, si critica tutto quello che nell’ultimo anno è andato storto nei più svariati ambiti: politica, cultura e società.

Il periodo di massimo splendore del Basler Fasnacht inizia nel 19° secolo con la nascita delle Cliquen e dei gruppi musicali con i loro tamburi e i loro flauti. Molte di queste formazioni esistono ancora oggi. La mia, denominata Alti Glaibasler, festeggia quest’anno i cento anni dalla sua costituzione.

Io ho avuto una doppia introduzione al Basler Fasnacht. Dapprima all’età di 18 anni, quando ero apprendista a Basilea e poi, nel 2016, quando ebbi l’occasione di realizzare un fotoreportage per la rivista Ticino7. Per quel reportage presi con- tatto con gli Alti Glaibasler, che acconsentirono di farmi vivere il Basler Fasnacht da protagonista. Fu quello il momento in cui fui definitavamente contagiato con il virus del Basler Fasnacht. Sono entrato a far parte degli Alti Glaibasler e da due anni sto imparando a suonare il Basler Piccolo.

Le foto di questa mostra sono scatti spontanei, eseguiti durante l’esercizio dei miei ruoli durante o prima del Fasnacht. Nel corridoio, nel bar e nella sala grande del ristorante sono esposte immagini eseguite durante i tre giorni di spettacolo nelle strade di Basilea mentre nella saletta vi sono dieci foto scattate durante i preparativi, le lezioni di musica e le prove di gruppo nei boschi della periferia cittadina.

È impossibile spiegare il Basler Fasnacht in tutte le sue dimensioni e complessità in una piccola mostra fotografica. Questa mostra vuole essere unicamente un invito a recarsi a Basilea e a vivere appieno questi “tre giorni più belli dell’anno”.

Alcuni dati relativi al Basler Fasnacht:

  • 22000 protagonisti attivi e mascherati, tra i quali 6000 musicisti

  • 1800 giovani che frequentano le scuole di musica delle varie formazioni storiche

  • 500 formazioni e gruppi

  • 500000 ore di lavoro all’anno per la preparazione

  • 200 ore di lavoro per dipingere una delle grandi lanterne

  • 200000 spettatori ogni giorno

Peter Keller

Biografia

Peter Keller
Fotografo ticinese, diplomato in Ingegneria della stampa e dei media, dopo una lunga carriera dirigenziale per diversi quotidiani, dal 2012 lavora quale fotografo indipendente. Molteplici i suoi reportage oggetto di pubblicazioni ticinesi e svizzere.

Esposizioni recenti:
2012: At Work, Mostra personale presso il Canvetto Luganese a Lugano
2012: Dodicisette, Mostra collettiva dei fotografi di ticino7, Casa cavalier Pellandra a Biasca
2018: Vivere Lugano, Mostra personale presso il Canvetto Luganese a Lugano
2019: Acqua, Mostra collettiva presso la galleria Arte e Valori a Giubiasco
2020: Abfall national, Mostra collettiva presso il Kornhausforum a Berna
2021: Dante-Visioni, mostra collettiva presso la galleria Arte e Valori a Giubiasco

Vernissage

Stampa

luganoregion.com
Corriere del Ticino, 18.01.2023
L' osservatore online , 23.01.2023
Rivista di Lugano, 27.01.2023